Marketing sensoriale

Marketing sensoriale

Per definizione il marketing sensoriale, detto anche polisensoriale, raggruppa l’insieme delle tecniche di marketing che mirano ad utilizzare uno o l’insieme dei 5 sensi. Una strategia che ha lo scopo di stimolare e coinvolgere i sensi del consumatore con reazioni di tipo affettivo, cognitivo e comportamentale, per influenzare le sue decisioni, migliorare l'esperienza d'acquisto, e identificare meglio un brand.

Il marketing sensoriale esiste da sempre, ma è solo da qualche anno che le aziende ne hanno compreso l’importanza strategica per darsi più visibilità e quindi differenziarsi.

Le tecniche del marketing sensoriale possono essere usate per vari scopi: incrementare gli acquisti di un prodotto o di un servizio, cercare di fidelizzare i Clienti attraverso l’esperienza d’uso, e identificare con più forza il brand.

Il Cliente si deve sentire accolto, in sicurezza, e nello stesso tempo sorpreso.

Non soltanto il Cliente è diventato più esigente ma le sue abitudini di consumo cambiano in modo veloce. In questo contesto diventa difficile catturarlo. Quindi la sfida diventa quella di rispondere a una domanda ogni giorno più complsessa e riportare il cliente a ritrovare il piacere di comprare. Ciò significa non rendere l’atto d’acquisto semplicemente un acquisto... ma un piacere!

Tecniche di Marketing sensoriale

Obiettivi e i vantaggi del marketing sensoriale

  • Fidelizzazione della clientela
  • Creazione, modifica e rinforzo dell’immagine del brand
  • Favorire gli acquisti
  • Attirare e intrigare
  • Apportare valore aggiunto ai negozi fisici rispetto ai negozi on-line loro nuovi concorrenti

Le ricerche sul marketing sensoriale

Secondo un sondaggio di Leger Marketing, circa il 60% delle persone intervistate associano odori e musica a prodotti o punti vendita. Inoltre il 64% hanno tendenza a restare più a lungo in un negozio o luogo pubblico se c’è profumo, musica e un’atmosfera gradevole. Il 63% degli intervistati afferma di avere avuto una sensazione negativa quando la musica era assente nel punto vendita.

Dai risultati degli studi risulta che molti punti vendita equipaggiati invece di strumenti di marketing sensoriale hanno aumentato le vendite del 30%-40%. Per finire, l’Università di Rockefeller ha realizzato uno studio sulla nostra capacità di ricordare e assimilare.

La ricerca ha dimostrato che l’essere umano ricorda il 5% di ciò che vede, il 2% di ciò che ascolta, 1% di ciò che tocca e ben il 35% di ciò che sente (odore). Un lavoro molto interessante perché mette particolarmente in valore l’importanza del marketing olfattivo.